SETTIMANA BIANCA
Da diversi anni ormai la settimana bianca viene inserita nel programma
delle uscite del Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi.
Si tratta di un appuntamento importante, che richiede uno sforzo
organizzativo notevole coinvolgendo numerosi partecipanti tra ciechi,
guide ed accompagnatori, ma che rappresenta ormai un punto qualificante
del nostro programma.
Il Gruppo ha portato sulle piste sciatori e fondisti riuscendo a
trascorrere un periodo di sport e di distensione fortunatamente senza
incidenti e con la soddisfazione di tutti.
Il trascorrere insieme un'intera settimana offre la possibilità di
condividere la gioia dello sci e allo stesso tempo di vivere
intensamente numerosi momenti diversi, di "socializzare", di sedere allo
stesso tavolo, parlare, ridere e scherzare.
Naturalmente presenta anche qualche rischio e diversi problemi in più.
Non vi è dubbio che, dovendo trascorrere insieme molti giorni, sia
necessario sacrificare (vale per tutti: guide,ciechi ed accompagnatori)
un poco dei propri spazi personali e delle proprie esigenze individuali.
Anche guidare ed essere guidati sugli sci per tanti giorni di seguito è
faticoso.
L'organizzazione della settimana bianca mette a dura prova tutte le
possibilità, i limiti e le capacità del gruppo.
L'esperienza ha tuttavia insegnato a scegliere le piste più adatte a
ciascuno, ad adeguare il programma delle attività alle esigenze della
sicurezza individuale e a tenere in giusta considerazione la pause
necessarie al recupero fisico. Tutto quanto è stato investito nella
preparazione tecnica delle guide, nell'educazione alla ricerca delle
condizioni di sicurezza e nella metodologia di guida e insegnamento
durante questi anni, ha certamente prodotto i suoi frutti e ha
consentito di trascorrere queste impegnative settimane senza incidenti
maggiori e nella serenità che crediamo debba essere l'obbiettivo di
tutti.
Abbiamo avuto chi ha saputo pensare all'organizzazione tecnica, alla
sicurezza, e alla logistica. Abbiamo avuto la fortuna di avere tra di
noi molti caratteri generosi, estrosi, diversi, alcuni veri e propri
istrioni, bravi attori e musicisti (per caso o per passione) che hanno
saputo animare le nostre serate.
Proprio in queste occasioni si consolida in modo del tutto
particolare la complicità inespressa che unisce ciechi e guide e si
rafforza questa gratuita, apparentemente insensata, ostinata volontà che
abbiamo buttato in questa impresa fin dall'inizio della storia del
Gruppo.